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La squadra simpatia

Carpi73 74A

Dagli anni '30 fino allo scoppio della Grande Guerra;
L'attività dell'A.C. Carpi tra il 1930 ed il 1940 è veramente di grande rilievo, compiendo dignitosi campionati, rischiando la retrocessione, e a volte retrocedendo, ma quasi mai come squadra materasso o cenerentola del girone, giocando sempre contro squadre di città ben piu grandi (Trieste, Pola, Fiume, Gorizia, Ancona ecc..) e questo era motivo di orgoglio. Poi scoppia la guerra ed i campionati continuarono fino alla stagione del 42/43.

Nel primo campionato del Dopoguerra il Carpi era già iscritto autorità nella serie C di nuova costituzione. Iniziava una nuova era, nella libertà ritrovata, con nuovi stimoli, nuovi incentivi. erasmo-gol Negli anni successivi in un'Italia piegata dal dopoguerra il Carpi milita sempre tra la serie C e la serie D.

Negli anni '50 il Carpi esce dal buio tunnel del Dopoguerra, grazie alle cospicue vendite ed alle nuove leve, iniziando un periodo che dà buone soddisfazioni ai suoi tifosi, disputando impegnativi campionati figurando spesso da primo attore.

I fedelissimi degli anni Sessanta, di quegli anni ricordiamo Claudio Pressich, Claudio Vellani che ha giocato circa 200 partite in serie B e contribuito alla promozione negli anni 64-65 nella serie cadetta dell'allora A.C. Carpi, Luigi Silvestri (222 Gare ufficiali), Saverio Carpita (172 presenze), Aurelio Dotti (oltre 500 gare), Franco Poletto (80 gol in sette campionati e 215 gare ufficiali).

Negli anni '70 il Carpi ha conseguito due promozioni dalla serie D alla C (e C/2), ed alcune retrocessioni fino alla categoria dilettanti. Sono stati anni difficili anche a causa dei sempre crescenti costi di gestione. Non sono molti i giocatori nati a Carpi o che hanno militato nel Carpi che hanno anche vestito una o piu volte la maglia della nazionale Italiana.

Il primo fu Guido Corbelli (gioco nel Carpi 3 stagioni negli anni 30) che gioca una volta in Nazionale. Amleto Frignani che gioca nel Milan, Udinese e svariate partite in Nazionale. Giorgio Turchi che gioca (oltre che in nazionale) nel Bologna, Juventus, Vicenza e Cagliari. Per finire il più prestigioso di tutti, Salvatore Bagni, milita nel Carpi (di cui due stagioni in serie D), poi passa all'Inter ed al Napoli e disputa oltre 40 gare con la Nazionale.

Gli anni '80
Gli anni '80 si aprono con la nuova discesa dalla C2 all'Interregionale e con un cambio societario: si approfitta del blocco delle retrocessioni per la riforma dei campionati per far crescere i giovani. La squadra galleggia fra sesto e settimo posto, poi dal 1983 si pensa in grande e si punta alla scalata, ma ogni stagione i biancorossi trovano una "corazzata" sul proprio cammino.

Prima il Sassuolo, poi Orceana e Suzzara, col Carpi costretto a rimandare i sogni, che diventano però realtà nel 1986, dopo la fusione con l'Athletic Carpi, l'altra squadra cittadina salita fino in Promozione: ma è ancora la Sarzanese a precedere il Carpi di un soffio (2 punti), l'anno dopo tocca anche al Cecina, dopo un lungo testa a testa, reso vano dal pari di Cerreto Guidi alla penultima giornata, che porta i livornesi a +3 in vista dell'inutile scontro diretto del "Cabassi" all'ultimo turno.

 

 

 


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