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La squadra simpatia

 carpi 2015 16

Anni 2000: obiettivo play-off centrato
Inizia così di nuovo la lunga trafila in serie D, dove entra accanto a Cavicchioli anche Fausto Salami, attuale socio biancorosso che dall'estate del 2003 sarà il nuovo proprietario del Carpi. La D regala però poche soddisfazioni. Prima la salvezza del 2002-03 con Papone e Sgarbossa in panchina (11° posto), imitata l'anno dopo da Bob Notari.

Il 2004-05 sarà ricordato come quello dei 5 mister succedutisi, prima Cannata (che per motivi famigliari però rinuncia prima del via), poi Presicci, Sgarbossa, di nuovo Presicci, Cristiani e Baiesi. Le ambizioni da vertice, nonostante i 14 gol di Neri, diventano presto una salvezza da decimo posto.

Nel 2005 torna Notari, sembra l'annata buona per i playoff (Gherardi segna 18 reti), ma il ko casalingo col Rodengo alla penultima giornata fa sfumare gli spareggi, che però il Carpi conquista l'anno dopo (2006-07) quando sempre con Notari ci pensano Gherardi e Roncarati (42 gol in due) a portare il Carpi al quarto posto: in semifinale i biancorossi sbancano Chioggia, ma poi si arrendono malamente 5-0 nella finale al Castellarano.

Un'altra delusione che però non scoraggia la società: ci si riprova nel 2007-08 sempre con Notari, sostituito però a 4 gare dalla fine da Zanasi che stavolta ferma la sua corsa in semifinale playoff dopo un altro quarto posto e sempre a Castellarano, che si impone 1-0. Carpi08-09sNel 2008-09 si riparte con Zanasi, che poi dopo 8 gare lascerà il posto al vice Maresi: la squadra stavolta galleggia a metà classifica, chiudendo ottava.

Si arriva all'estate del 2009, quella della svolta con la fusione fra la dirigenza biancorossa, sempre guidata da Salami, e quella della Dorando Pietri, seconda squadra cittadina fresca di salto in serie D.

Entrano nel nuovo Cda, guidato dal nuovo presidente Marcello Rossi, i soci Stefano Bonacini, Roberto Marani e Irio Rinaldi dalla Dorando, rimane l'azionista Claudio Caliumi con Salami e l'altra novità è Maurizio Setti, reduce dal salto in A2 con la pallavolo femminile carpigiana.

L'inizio del nuovo progetto però è in salita, la squadra affidata a Cristiani (che ha portato la Dorando in D) parte forte, ma incappa in un black out di 6 sconfitte di fila, 2 che costano il posto al mister e 4 per il suo sostituto D'Astoli.

La società però mantiene intatta la fiducia nel tecnico e col nuovo d.s. Giuntoli fa una vera e propria rivoluzione ad ottobre sul mercato. Intanto il Pisa, appena fallito e "recuperato" in D, è già in fuga, il primo posto è andato a metà stagione, ma il Carpi con una rimonta pazzesca passa dalla zona playout a quel secondo posto che alla fine vale la lunga marcia nei playoff. Vinti facilmente contro Santarcangelo e Chioggia quelli del girone, il Carpi dei bomber Gherardi e Ferretti fa il pieno anche nel girone nazionale con Renate e Vigor Lamezia, volando nella semifinale nazionale.

Il 5- 0 dell'andata sui napoletani del Pianura sembra ipotecare la finale col Matera, ma al ritorno sotto il diluvio i biancorossi cedono 8-2 e in finale ci vanno i partenopei. Poco male, perché in estate arriva il ripescaggio e il ritorno dieci anni dopo in C2, che ora si chiama Seconda divisione.

Cescas Ma la dirigenza non si ferma, arriva Stefano Sottili in panchina e la squadra, pur se l'obiettivo dichiarato è la salvezza, prende subito la vetta del girone, davanti alla super Carrarese degli azionisti Buffon e Lucarelli, trascinata da una difesa imperforabile.

Il lungo testa a testa coi toscani dura in pratica nove mesi, il Carpi vira da campione d'inverno e vola anche a +8, ma la Carrarese non molla e arriva anche a -2. Diventa decisiva la coesione di un gruppo rinforzato a gennaio dal bomber Cesca, che è più forte anche del -1 comminato dalla giustizia sportiva, poi tolto proprio alla vigilia dell'ultima gara a Prato.

Al Carpi basta un solo punto per tornare, 12 anni dopo, in C1 e nonostante il ko, che arriva però dopo che la Carrarese aveva già pareggiato la sua gara, la squadra di Sottili regala un'altra pagina storica al calcio carpigiano. Il resto è storia attuale.

 

 

 


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