Sporchi e cattivi

perugia okDoveva essere una festa, quella di Ponte San Giovanni, dove il Perugia affrontava in un triangolare la Pontevecchio (fedele sparring partner dai tempi di Luciano Gaucci e Serse Cosmi) ed il Castel del Piano, una delle squadre affiliate al Perugia Calcio per il settore giovanile. E invece si e' accesa una clamorosa rissa dopo una trentina di secondi, nel corso della quale a farne le spese รจ stato Gianluca Comotto: l'ex difensore di Torino e Fiorentina, ora agli ordini di Cristiano Lucarelli, ne avra' per circa 40 giorni, a causa di una "frattura pluriframmentaria scomposta delle ossa proprie del naso".
A provocargliela, una violenta testata rifilatagli dall'attaccante del Castel del Piano, Alex Mansfield Gibbs, dopo uno scontro verbale e qualche mano addosso. Gibbs espulso, Perugia subito negli spogliatoi e Comotto, soccorso dai medici, trasportato all'ospedale di Santa Maria della Misericordia. Saltera' la gara iniziale a Nocera Inferiore (tra l'altro deve scontare 1 turno di squalifica dello scorso campionato), quella in casa con il Gubbio, dovrebbe rientrare dopo la sosta, il 22 settembre a Grosseto. "Ci siamo rinchiusi subito nello spogliatoio, abbiamo sbollito la situazione anche perche' non era possibile continuare una partita iniziata in quella maniera. Avrebbe rischiato di diventare una corrida - dice Lucarelli -. Quindi ci siamo presi il tempo per capire cosa fosse giusto fare e dal momento in cui e' venuta fuori la soluzione di fare due tempi con la Pontevecchio abbiamo accettato, anche per i tifosi, e, nonostante tutto quello che e' accaduto, ho visto la squadra che nei limiti del possibile e' riuscita a fare le cose nella maniera seria e concentrata".
"Non era facile - continua Lucarelli - perche' vi posso assicurare che anche io ero un po' condizionato, m'era un po' passata la voglia di giocare questa partita perche' io non ero un santo, ma perdere la testa cosi' in amichevole, dopo trenta secondi...". Adesso "Comotto dovra' essere operato, per noi e' una perdita importante", conclude Lucarelli.