Trenta secondi

“Vengo dal Barcellona, la partita dell'anno era quella con il Real Madrid. Ma l’atmosfera di quei derby di Milano era meravigliosa, unica e forse irripetibile e per capirlo impiegai trenta secondi: il tempo di entrare in campo; la partita era più sentita di quella con la Juve. La pressione era enorme, ma c’era meno tensione tra la gente. Vincere un derby valeva tantissimo, molto più di adesso, anche perché gli stranieri erano pochi e la rivalità fra le due squadre molto accesa. Invece fra noi giocatori c’erano stima e rispetto. I rapporti, a parte la settimana che precedeva i derby, erano cordiali. Rivera era l’uomo che temevamo di più: quando era in giornata trovare la contromisura giusta era quasi impossibile.  

 Luisito Suarez