Una realtà vincente

L'Unione Sportiva Sassuolo Calrossicio è una società calcistica di Sassuolo, città della provincia di Modena dove fu costituita nel 1920. Dopo la vittoria del campionato di Serie B nella stagione 2012-2013 (massimo successo raggiunto dal club nella sua storia), dall'annata 2013-2014 militerà per la prima volta in Serie A. I suoi colori sociali sono il nero e il verde, da cui il soprannome di neroverdi.

La società sassolese, istituita nel 1920, si affiliò alla Federazione Italiana Giuoco Calcio il 17 luglio dello stesso anno e utilizzava in principio gli stessi colori dello stemma comunale, ovvero giallo e rosso. La squadra partecipò per molti anni ai tornei dilettantistici emiliani dove nacquero molte rivalità: Carpi, Roteglia, Vignola, Guastalla, Mirandolese, Baracca Lugo le principali.

Il primo risultato significativo la squadra lo ottenne nel campionato 1968-69 quando partecipa al campionato di serie D, girone B con squadre lombarde e altre squadre emiliane: (Carpi e Mirandolese). Al termine della stagione arriva la salvezza. L'annata successiva in un girone simile, con l'inserimento dell'allora Parmense, ovvero l'attuale Parma, la Cremonese e la Gallaratese, la squadra si piazza a centro classifica con 33 punti.

Dalla stagione 1970-71 sempre in Serie D gli emiliani si presentano con i colori nero-verdi e la denominazione F.C. Sassuolo, la sede è in via Mazzini, presso il campo comunale, al tempo formato da una sola tribuna in legno. Presidente è Primo Costi con allenatore Angelo Ottani, che porta il club a una salvezza sofferta sempre nel girone B; 2 punti di vantaggio sui rivali di sempre del Carpi che retrocedono.

Nel campionato 1971-72 il sodalizio emiliano cambia ancora nome e diventa F.C. Sassuolo Sportiva (mantenendo sempre i colori sociali nero-verdi) sempre con Costi alla presidenza, mentre Angelo Ottani in panchina dura solo 5 giornate sostituito da Augusto Vaccari.

Nel campionato di 1972-73, inserito ancora nel girone B, troviamo due squadre sassolesi, il San Giorgio Sassuolo, che fino ad allora svolgeva attività minore, nota localmente come Giofil, dai colori viola-nero che si piazzerà al 14º posto e la storica F.C. Sassuolo Sportiva classificatasi ultima e quindi retrocessa con Cisanese e Guastalla.

Nell'estate del 1973, sotto la guida del Presidente Cantelli, la Giofil e la F.C. Sassuolo sportiva decidono di dare vita a un sodalizio comune: le due squadre si fondono, dando vita a una nuova società che prende la denominazione di Sassolese, con maglia a strisce verticali rosso-blu e pantaloncini bianchi, probabilmente in onore del Bologna, da cui arriva anche l'allenatore, una gloria del calcio nazionale come Ezio Pascutti, che da poco aveva smesso di giocare, proprio con i felsinei.

La Sassolese, inserita nel girone D della Serie D, si piazza al 9º posto in un campionato vinto dai rivali di sempre del Carpi. Nell'estate del 1974, la Sassolese diventa U.S. Sassuolo Calcio, sempre con maglia rossoblu e calzoncini bianchi. Il sodalizio ha inizialmente sede nella vicina Fiorano, così come anche il campo da gioco è situato nella vicina cittadina. 

Presidente è Carlo Alberto Giovanardi mentre allenatore è sempre l'ex bomber del Bologna. I sassolesi raggiungono cosi un buon 7º posto, a pari punti (36) con la Maceratese. Nell'annata seguente (1975-76) in panchina non troviamo più Pascutti, ma il ritorno di Angelo Ottani con Igino Guazzi alla presidenza.