Allegri-Garcia, duello antisportivo

allegri garcia400Parlare oggi di etica, di valori e di comportamenti positivi nel mondo del calcio è come andare sulla Luna, anzi più difficile.


Lo si vede da quello che è successo in questo weekend calcistico. Allegri manda a quel paese la terna arbitrale, forse perché ha fischiato la fine della partita qualche secondo in anticipo.

Garcia vero o falso che sia, crea la rissa con uno steward; il direttore generale della Roma Baldissoni parla di querele contro lo stesso steward; il presidente del Genoa Preziosi parla in maniera spropositata della mafia anche nel calcio.

Ma anche l'allenatore del Genoa viene espulso, il giocatore dei grifoni Perotti squalificato per 4 turni, il terzino della Roma Holebas fa il segno del dito ai tifosi genoani uscendo dal campo del Marassi.

Il centrocampista della Roma Nainggolan sfotte i tifosi della Juve via Twitter, e tante altre cose, che scriverle ci impegnerebbero talmente tanto la mente da portandoci allo sconforto.

Tutto questo sembra un bollettino di guerra. A noi piacerebbe vedere e sentire parlare di calcio come una sana competizione tra atleti e dirigenti che combattono in maniera leale per arrivare al traguardo della vittoria con il rispetto che meritano gli avversari.

Ma forse ci stiamo illudendo o siamo degli ingenui. Tutti questi pseudo attori, ci sembra che ballino su una pista traballante, in particolare il duello tra Juve e Roma si stia infilando nel vincolo cieco della violenza fra le due tifoserie.

Quello che è certo è il comportamento di questo signore arrivato dalla Francia, l'allenatore Garcia che incide più di altri: prima si è prodotto nel segno del violino durante Juve-Roma e dopo aver subito tre gol dai bianconeri, dichiara con una faccia di bronzo che sono stati assegnati in modo irregolare.

A noi sembra un po' esaltato, e parecchi spaccone. Siamo proprio sicuri che nel nostro campionato sentivamo la mancanza di questo tipo di persone?

Ma forse è stato il destino: ogni un tot di anni nel nostro campionato deve arrivare qualche spaccone, alla Mou.