Il mondo degli arbitri

arbitro slideQuasi tutti gli arbitri ricevono lettere di minaccia pesanti e attendibili.

Il clima intorno al mondo del calcio si è rapidamente imbarbarito e colorato di pesanti attacchi personali.

Il diritto di criticare, certo, va benissimo, però gli eccessi possono portare a concetti precostituiti e pericolosi.

Il mondo del calcio è popolato da molti cattivi maestri, e sarebbe quasi l'ora di fare "piazza pulita". 

A che cosa servono, per esempio, le trasmissioni televisive dedicate interamente alla polemica del gol regolare o del fuorigioco, che diventano l'arena dei leoni? È assurdo non ammettere l'errore umano, specie se si tratta di decidere di un'azione sportiva svoltasi in frazioni di secondo a distanza di molti metri.

Ogni settore di competenza concede margini di errori, non si può vivere nel regime del controllo assoluto. Dovremmo mettere telecamere su ogni luogo di lavoro? Vi immaginate il Parlamento pieno di telecamere a controllare l'operato di chi vi lavora? Le banche, i pubblici esercizi, le aziende?

In altri paesi le squadre hanno un diverso approccio alla partita: l'attenzione è concentrata davvero sul gioco e sullo spettacolo. L'errore di un arbitro, seppur grave, è accettato senza creare troppe polemiche. Gli stessi giocatori e i loro dirigenti non protestano ad ogni fischio.

Il 26 dicembre 2007, nel campionato inglese, si gioca Chelsea-Newcastle. Sul pareggio dell'1-1 a pochi minuti dalla fine, l'attaccante del Chelsea Salomon Kalou va in rete all'87' in fuorigioco da almeno tre metri. Il gol è convalidato e non ci sono reazioni eclatanti, a parte qualche lamento dei giocatori del Newcastle. Fosse successo in Italia se ne sarebbe parlato fino al prossimo campionato.

Nel recente campionato europeo durante la partita Ucraina-Inghilterra non viene concesso un gol validissimo agli ucraini che così vengono eliminati dal torneo. Le proteste si limitano a civilissime rimostranze. Fossero successi in Italia sarebbe successo la fine del mondo.

Tornando agli arbitri, come fanno a essere perfetti quando il loro metro di paragone sono decine di telecamere fisse sul campo? Falsi opinionisti cercano di confondere le idee. Le grandi società che non vanno bene si devono giustificare con il tifo, dicendo che non sono loro a sbagliare ma di essere penalizzate dal sistema arbitrale e dalla sfortuna.

Le società più piccole non si discostano di molto, ma ci mettono un po' più di vittimismo per avere "un aiutino", visto che sono convinte che le "grandi" fanno sempre da padrone.

Citando Lucio Dalla possiamo chiederci quanto verrà l'anno in cui ognuno di noi comincerà a occuparsi e praticare i valori di una sana cultura sportiva per far sì che il sistema calcio, e le nostre vite, possano migliorare? "Noi ci stiamo preparando, e questa è la novità"...