Nicole Orlando, la ragazza prodigio

NICOLE ORLANDO450C'è un messaggio di grande umanità e di estrema attenzione e sensibilità per chi soffre. Sono parole dirette per entrare a contatto con le persone, senza distanza, quelle del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel suo discorso di fine anno ha toccato il tema dello sport paralimpico elogiando Nicole Orlando, la ragazza prodigio dell'atletica.

Nicole, che ha 22 anni, è un'atleta con sindrome di Down. È lei una delle quattro donne che il capo dello Stato ha citato nel suo discorso di fine anno.

Nicole Orlando è in compagnia di Fabiola Gianotti, che assume la direzione del Cern di Ginevra, dell'astronauta Samantha Cristoforetti e di Valeria Solesin, la giovane veneziana uccisa negli attentati di Parigi al Bataclan.

«Nominando loro rivolgo un pensiero di riconoscenza a tutte le donne italiane», ha affermato Mattarella. La sportiva è Nicole. La campionessa della Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale, un mese fa, in Sud Africa, ai Mondiali della sua categoria, la Iaasd, ha entusiasmato ed emozionato.

Entusiasmato per le medaglie, quattro d'oro e una d'argento (e un record mondiale), emozionato per le lacrime e la dedica rivolta a chi non c'è più, la nonna che avrebbe dovuto accompagnarla.

LE DIFFICOLTÀ DEI DISABILI
Sergio Mattarella ha citato Nicole per parlare delle difficoltà di questi ragazzi, difficoltà nella vita di ogni giorno e non solo nello sport. Non ha parlato, il presidente, di volti più noti, di Bebe Vio, Alex Zanardi o Martina Caironi.

Ha toccato l'anello più delicato della famiglia paralimpica: quello degli atleti con disabilità intellettiva. Sono loro i più a rischio e parlando di Nicole, il presidente della Repubblica ha citato tutti gi atleti.

Lo aveva già fatto, Mattarella, lo scorso 16 dicembre durante l'incontro con gli sportivi al Quirinale. «Lo sport paralimpico consente a chi è portatore di disabilità - aveva affermato - non certo di eliminarla ma di adattarla alle esigenze della vita ed è importante per tutti i disabili e per tutti coloro che hanno da affrontare una competizione più impegnativa rispetto agli altri».

La notte di San Silvestro rivolgendosi agli italiani, Mattarella ha elogiato Nicole, la giovane di Biella che gareggia per il Team Ability La Marmora, come simbolo del movimento.

LA CAMPIONESSA
Nicole ha lasciato il segno in Sud Africa, a Bloemfontein, a novembre per il suo coraggio, le sue medaglie, il suo essere donna e atleta. Portabandiera alla cerimonia inaugurale, Nicole si è presentata subito con un record del mondo, quello del triathlon (lancio del peso, salto in lungo e 100 metri) e poi ha vinto altre tre medaglie d'oro, nei 100, nel lungo e nella 4x100 metri aggiungendo l'argento nei 200 metri.

Sul podio ha pianto guardando il cielo avvolta nel tricolore e sollevando il suo peluche. La mamma, Roberta Becchia, sportiva anche lei (ha giocato a pallacanestro in serie C mentre il padre Giovanni è un ex calciatore, anche lui arrivato alla C) ha detto che quelle lacrime erano di gioia e di commozione.

«Pensava alla nonna che è morta lo scorso anno e avrebbe dovuto accompagnarla in Sud Africa», ha spiegato la signora Roberta. Un'incredibile determinazione, una grande concentrazione. Nicole ha stimoli in famiglia, con la sorella e il fratello che la motivano continuamente.

Lo sport è la sua vita: in piscina da quando aveva un anno prima di dedicarsi alla ginnastica artistica e poi all'atletica. «Mi piace vivere le medaglie», ha detto in Sud Africa che ieri dopo le parole di Mattarella ha ringraziato: «Onorata, sono orgogliosa».

Luca Pancalli, il presidente del comitato italiano paralimpico, ha accolto con piacere le parole del capo dello Stato. «Sono rimasto sorpreso e ho profonda riconoscenza ma anche orgoglio per quello che ha detto il presidente - ha spiegato Pancalli - Il suo è stato un apprezzamento a tutto il movimento sportivo paralimpico, una spinta a superare le difficoltà che i ragazzi disabili hanno. Lo ha fatto con grande umanità».