Pistorius continua a sognare

pistorius400Pistorius non finisce di stupire. Ha sognato di correre alle Olimpiadi per una vita e di salire sul podio, si è ritrovato a uscire di scena dall'Olimpiade senza colpa, e ora è di nuovo in corsa per una medaglia. Oscar Pistorius, primo bi-amputato in gara ai Giochi per normodotati, ha avuto quanto aveva perso, nel giro di un'ora. Avrebbe dovuto correre la terza frazione delle batterie della staffetta 4x400 con il Sudafrica, candidato a salire sul podio nella finale (al Mondiale 2011 era stato secondo) e già questo era un evento storico, perché un anno fa a Daegu era stato costretto a correre la prima: le protesi in carbonio, sosteneva la Iaaf, avrebbero potuto rappresentare un pericolo per gli avversari.

Pistorius, reduce dalle due gare individuali (batteria e semifinale dei 400), era quasi pronto a raccogliere il testimone, quando all'ingresso del rettilineo finale (dopo 700 metri di gara) il suo compagno di squadra, Ofentsee Mogawane, secondo frazionista, ha inciampato nel piede del keniano Vincent Mumo Kiilu. Entrambi sono andati a terra: il sudafricano si è fermato, il keniano è ripartito. Pistorius ha guardato dalla linea del traguardo la scena, più incredulo che disperato, poi si è messo le mani nei capelli, ma è rimasto fino alla fine della gara per applaudire gli staffettisti delle altre squadre.

Quando tutto sembrava perduto, ecco il colpo di scena: il Sudafrica è stato riammesso alla finale e Oscar Pistorius potrà tornare in pista. La Iaaf ha accolto il ricorso, perché il secondo frazionista del Kenya, Mumo Kiilo, ha ostruito la traiettoria di corsa di Mogawane. I keniani sono stati squalificati, la finale di venerdì 10 agosto alle 22.20 italiane sarà con nove squadre.