Il terzo tempo

thumb xl 728 Il terzo tempoIl rugby come artefice del riscatto di un ragazzo che supera i suoi problemi abbracciando nella vita i valori e i principi dello sport.

Presentato all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, "Il Terzo Tempo" segue passo passo il riscatto di Samuel, un ragazzo che non ha avuto nulla dalla vita ma che, passando attraverso il carcere minorile e grazie anche all'amore per una ragazza, riesce a portare alla vittoria la squadra di rugby nella quale milita: una conquista ancor più importante perché il suo allenatore è anche l'assistente sociale che lo segue.

Il rugby come metafora della vita e della voglia di tornare a sperare, in una pellicola dove lo sport fa da sfondo ad un racconto di formazione e di sentimenti.

Il produttore cinematografico e presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, per una sera 'cambia sport' e si da' al rugby, per la presentazione a Villa Wolkonsky, residenza dell'Ambasciatore inglese Christopher Prentice.

"Sono rimasto affascinato dubito dalla sceneggiatura, ben scritta e molto accattivante. Sembrava come quella di un film americano", ha detto il produttore. "Il tema del rugby poi e' molto piu' adatto ad un film del calcio, ben si presta per le sue 'leggi' e l'agonismo ad una pellicola.

I film sul pallone sono difficili, ricordiamo 'Fuga per la Vittoria' ma avevi Pele' e molto carino negli ultimi anni e' stato 'Sognando Beckham'", ha proseguito De Laurentiis che apprezza molto anche i giocatori di rugby. "Sono ragazzi che hanno una cultura non solo del lavoro, sono educati e non sono dei 'figli di papa'' come i calciatori, che credono di stare su un altro pianeta", ha proseguito il presidente del Napoli che ha parlato anche di calcio.

La regia è di Enrico Maria Artale e gli attori principali sono Lorenzo Richelmy, Stefano Cassetti, Stefania Rocca, e Margherita Laterza.